Le riunioni di famiglia, si sa, fanno male all’anima.
Ci si ritrova sommersi di domande a cui o non abbiamo risposta o a cui l’abbiamo ma abbiamo deciso di ignorarla o a cui non vogliamo rispondere.
È scientificamente provato che codeste domande vi saranno poste da almeno tre differenti membri dell’albero familiare a cui darete tre versione diverse perché non avrete, molto intelligentemente, accordato una versione ufficiale con il vostro cervello.

Di recente mi sono trovata in questa (s)comoda situazione.
Appena mi sono resa conto che la domanda del giorno non verteva sulla mia magra vita sentimentale ho iniziato seriamente a preoccuparmi.
Sarà che ormai sono stata bollata come la prossima vecchia zitella, sarà che anche le over sessanta hanno bisogno di un qualche brio di cambiamento nella loro vita, sarà stato solo un bello scherzo di Murphy (quello della legge eh, non Ryan Murphy, anche su di lui ho delle cose da dire ma verrà fatto in altra sede vedrete) ma la questione riguardava IL MIO FUTURO. uuuuuh

Avevo già dovuto sorbirmi, nei mesi precedenti,  le espressioni deluse dei miei consanguinei quando realizzavano che non avevo idea di che cosa fare dopo la maturità ed ero sicura che non avrei dovuto sopportarne altre dato che avevo preso una decisione.
Ho coraggiosamente (o furbescamente, decidete voi l’avverbio. Io amo gli avverbi, l’avete notato?) firmato per altri 5 anni di studio, facoltà Giurisprudenza.

Complice quell’inguaribile buontempona di mia madreh, ho dovuto sentire quattordici riformulazione della frase:
“la tua mamma mi ha detto del risultato del tuo esame e del fatto che la banca ti ha chiamato per una possibilità di fare un colloquio per avere una possibilità di farti assumere tra cinque anni.
Avresti dovuto scegliere Economia & Commercio cara mia”

Quando prima ho detto quattordici riformulazioni non ho sparato un numero a caso. Alla terza, capito l’andazzo, ho iniziato a contarle (anche per prevedere, chessò, una morte celebrare per noia)
Da qui è nata la mia personalissima classifica:

14 COSE CHE PREFERIREI FARE AL POSTO DI ISCRIVERMI A ECONOMIA & COMMERCIO

1 – leggere tutti i Vanity Fair di mia sorella (abbonata da due anni èh mica..)

2 – spalare neve in Siberia

3 – maratonarmi i film di Moccia in lingua originale

4 – scrivere un Harmony

5 – shamparmi col Napalm (in alternativa con uno shapoo al cocco che per me         è tipo uguale)

6 – ascoltare per tutta la vita le canzoni delle teen stars disney

7 – maratonarmi i libri di Paulo Coelho (o di Fabio Volo se mi sento patriottica)

8 – dipingermi indelebilmente ogni parte del corpo di blu

9 – andare in giro vestita da Teletubby (addirittura da quello viola che molti             affermati cattolici fondamentalisti definiscono “quello gay”)

10 – cambiare temporaneamente sesso e farmi un nome come Germano il                 camionista più raffinato del monzese

11 – fare coming out al mondo ed ammettere che i reality americani sono il mio         guilty pleasure

12 – andare da Natalie Portman e dirle che è una cagna e pure cessa (questo           mi farebbe soffrire tantissimo, sappiatelo)

13 – sposarmi

14 – non consigliare Community a qualcuno che mi chiede consiglio per le                 Comedy (e questo forse farebbe più male della 12)

Per questa r..(rubrica?) ehm roba, ho preso spunto da questa

Annunci