Siamo tornati da Burgas alle sei del mattino, eravamo tutti stanchi ma almeno facevo parte del gruppo dei fortunati: il mio progetto non era ancora iniziato e quindi non dovevo andare a lavoro.

Quel lunedì è stata una giornata molto speciale per me: è arriva Alina.
Lei è la misteriosa ucraina, il quarto elemento del team.
È arrivata giusto in tempo per il nostro primo group meeting. Abbiamo parlato di cosa ci aspetterà durante il lavoro e abbiamo definito i ruoli per la prima settimana. La mattina sarà divisa in quattro momenti: l’introduzione, la presentazione sul proprio paese d’origine, la lezione e i giochi. Io dovrò occuparmi della lezione, primo topic: THE ENGLISH ALPHABET!

La sera stessa siamo andati in giro per locali a Studentski Grad. Era la prima volta sia per me che per Alina e abbiamo subito legato. Dopo i primi cinque minuti insieme abbiamo iniziato a parlare di youtubers, dolci e telefilm.
L’ho convinta ad unirsi a noi per il mini tour bulgaro che Georgi stava organizzando per noi.
Per quanto riguarda la serata..ecco, magari scegliere un lunedì per una club night non è stata proprio una grande idea. È stata la desolazione ma in fondo da una Student City in piena estate dovevamo anche aspettarcelo.
Ma credetemi, in qualche modo si riesce sempre a trarne qualcosa di indimenticabile e possono sempre succedere cose che sconvolgono tutto e ti fanno ricordare ogni particolare.

La sera successiva ho partecipato alla mia prima festa da dormitorio. In pratica si spostano i mobili, spengono le luci, si riempie la stanza di Rakia e si mette la musica a tutto volume. Non so da dove venga questo clima di tolleranza, ma anche con la musica a palla alle quattro del mattino (dalle canzoni indiane al rap bulgaro) nessuno è mai venuto a lamentarsi. Al massimo qualcuno si aggiunge ma che qualcuno venga a bussarti alla porta o ti batta sul soffitto con la scopa, mai.

Era il Thank You Party di Dominika.
È stato divertente sopra ogni dire! Nori e Sandra sono nate per fare le party animals e vedere i ragazzi indiani ballare credo sia lo spettacolo più bello a cui abbia mai assistito. C’è chi è più bravo, altri magari sono un po’ più di legno (scusa, Monu) ma nel momento in cui parte una canzone, meglio se proveniente dalla regione Punjab, a nessuno importa più di niente, tutti ballano la stessa coreografia e tutto ciò che hai davanti agli occhi è semplicemente pura gioia.
Vi assicuro, se da qualche parte (e credetemi, l’ho visto ballare praticamente ovunque) Sherman inizia a muoversi, avrà la vostra attenzione come se fosse l’unica persona nella stanza.

Per quanto riguarda Dominika, bè, mi mancherà un sacco: è bellissima, è adorabile, è gentile ma allo stesso tempo sa divertirsi e ballare come se avesse nessun altro intorno.
Ricordo la prima sera, il modo in cui parlava con me come se fossi lì da sempre e mi ha fatta sentire accettata. E poi a Burgas, quei due giorni passati sempre a contatto, le avrò scattato un milione di fotografie in riva al mare ma non ne aveva mai abbastanza e poi quando ha cercato di intrufolarsi al festival e poi quando vedendomi tremante mi ha lasciato la sua coperta e poi quando mi ha abbracciata dopo aver letto la mia goodbye letter e poi..

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